A questo Real Madrid piace giocare col fuoco, e quello che si è visto nella Gara 4 delle semifinali ACB.
La squadra Bianca è riuscita a forzare Gara 5 dopo la vittoria 80-62 contro il Caja Laboral, nella partita meno equilibrata della serie. Si partiva con la mancanza di Garbajosa dopo una lesione al piede sinistro all’allenamento precedente alla sfida.
La partita è stata condizionata dai due falli di Splitter nei primi due minuti e dalla buona vena realizzatrice del Real Madrid nel tiro da tre punti (11-2 il punteggio), di Pablo Prigioni (10 punti, 10 assist), e Felipe Reyes (3/6). Dopo questo inizio folgorante, i Baschi reagivano con un parziale di 0-11 che gli permetteva di finire il quarto in vantaggio, 24-26.
Nel secondo quarto il Real riusciva a rompere gli argini nel punteggio grazie al controllo della partita di Prigioni, ad un Tomic dominante, ed ancora al tiro da tre punti grazie a due triple di Bullock (13 punti), finendo il periodo in vantaggio per 47-39.
Nel terzo quarto il Real cercava di staccarsi ancora nel punteggio grazie ad un gioco insistito in attacco interno-esterno (o, se preferite, alto-basso), non visto molto spesso in questa stagione al Palacio Vistalegre nelle partite importanti.
Vitoria cercava di riavvicinarsi nel punteggio grazie a Eliyahu (11 punti), ma una tripla di Jaric alla fine dei 10 minuti non lasciava scampo ai baschi, 64-56 il punteggio finale del periodo.
Piano piano ma inesorabilmente, nell’ ultimo quarto il Real Madrid riusciva a scappare grazie alla sua potenza dal perimetro ma anche sotto le plancie, lasciando al Caja Laboral soltanto 6, miseri, punti.
La partita finisce 80-62 e con la gente di Vistalegre in festa ed inneggiando con la famosa canzone ‘Ola Ola’.
MVP, senza dubbio, Ante Tomic (19 punti, 14 rimbalzi, 36 valutazione) , dominatore della partita in forma imperiale, soprattutto al cospetto di un certo Tiago Splitter (31 di valutazione). Sul fronte basco, aldilà della voglia di combattere importante notare che soltanto 2 giocatori del Caja Laboral (Splitter e Eliyahu), sono riusciti ad andare in doppia cifra.
GARA 5
La quinta gara partiva con i tanti dubbi: da una parte quelli del Caja Laboral generati dopo Gara 4, ma anche con la cabala che diceva chiaramente che Vitora non usciva mai vittoriosa da una Gara 5 ed anche quelli del Real Madrid, perchè nessuna squadra era riuscita a ribaltare un 2-0 nei playoffs.
Grande curiosità inoltre per vedere la reazione dei baschi dopo il quarto incontro, terminato malissimo nel quarto periodo.
Il Caja Laboral cominciava fortissimo e concentrato (12-5), con cinque punti di Oleson. I Blancos non riuscivano ad aprire la difesa vitoriana che, difendendo bene sulle gambe, forzava a tanti turnovers. Quando mancano 3 minuti alla fine del primo periodo, il Caja Laboral piazza il massimo scarto tra le due squadre (17-6), con un canestro in tap-in di Splitter. E, cosa ancora peggiore, il Real Madrid si caricava di falli, soprattutto dei lunghi (Lavrinovic 3 e Tomic 2), obbligando l’entrata in campo di Van den Spiegel.
Reazione del Real alla fine del quarto con un parziale di 5-0, per un risultato finale di 18-12.
Il secondo quarto partiva molto bene da entrambi i lati in attacco, con un parziale di 10-11. Il Madrid cercava di aumentare l’intensita del proprio gioco ma troppe forzature tramutatesi in palle perse gli impediscono di riavvicninarsi nel punteggio (28-23).
Nel terzo quarto la squadra allenata da Messina, impatta il match sul 32-32 grazie a Reyes (13 punti, 6 rimbalzi), ma un paio di buone azioni di Herrmann allontanava ancora il punteggio a favore dei vitoriani (40-34). Dopo un time-out, il Real Madrid, come scosso, arrivava a -1 (42-41), ma non riusciva ad approfittare a fondo con i suoi attacchi per mettere la testa davanti, finendo il quarto 46-43.
Nell’ultimo quarto la squadra Merengue trovava il sorpasso nel primo minuto dopo un canestro di Velickovic (46-47). Ma mancando 6 minuti, il miglior giocatore dell’ACB, Tiago Splitter, si caricava la squadra sulle spella con 5 punti consecutivi e quello della stagione scorsa, Felipe Reyes, con 4 punti rispondeva, lasciando le squadre sul 56-54.
Negli ultimi due minuti, 4 punti di Eliyahu e 3 di Huertas, fissavano il risultato in 64-56, promuovendo il Caja Laboral alla finale contro Barcellona.
I migliori: Splitter, con una valutazione di MVP (18 punti, 9 rimbalzi, 26 valutazione) e Eliyahu (10 punti), autentico outsider della partita, decisivo nei ultimi minuti.
Cosi il Real Madrid finisce una stagione mediocre dove non è riuscito a mantenere gli obiettivi prefissati, visto che non ha vinto nessun titolo (finalista nella Copa del Rey, eliminato ai quarti di finale in Eurolega ed in semifinali in ACB). Adesso dovranno pianificare la prossima stagione, si sentono già alcuni nomi, sia in arrivo (Sergio Rodriguez, Spanoulis), come in uscita (Lavrinovic, Jaric).