Roma, 13 ottobre 2008 – Dopo un’estenuante attesa riparte il campionato e la caccia a Siena è nuovamente aperta; la più accreditata inseguitrice, ovvero la Virtus Roma, finalmente scende in campo e dà il bentornato nella massima serie ad una squadra storica come la Juve Caserta.
Eppure, il prefetto è dovuto intervenire vietando la trasferta ai campani per motivi di ordine pubblico, divieto che non ha impedito comunque ad un cospicuo numero di casertani di essere presenti all’evento.
C’è molta curiosità attorno al team capitolino, per osservare i progressi e l’affinità di squadra; Brezec e Jennings si accomodano in panchina ed il primo canestro della nuova stagione lo segna Sani Boy, preludio alla straripante gara che verrà fuori.
Perchè la partita odierna, disputata di fronte a più di 4000 spettatori, è una gara divertentissima che la Virtus Roma vince e perde almeno due volte nell’arco dei 40 minuti: come la più devastante Penelope, tesse e disfa la tela a suo piacimento, piazzando un parziale iniziale di 6-0 grazie ad uno straripante Hutson, chiudendo il primo quarto 7 punti sopra con gli ospiti a segnare la miseria di 11 punti e permettendo ai casertani di rientrare nel periodo successivo grazie ad un Diaz in giornata di grazia e ai troppi, leziosi, errori sotto canestro.
Brezec è un fantasma e De la Fuente è costretto a sobbarcarsi anche il lavoro dello sloveno. Jennings illumina ma non concretizza e Ray è volenteroso ma poco efficace. In compenso, Becirovic si bea sugli allori cercando sempre il colpo ad effetto, peccando in qualche occasione di ubris: il match sembra di nuovo chiuso, però, quando nel terzo parziale Jennings piazza la tripla del 50-39.
Da lì, un lento declino, con Brezec a fallire 2 liberi in sequenza e Di Bella a suonare la riscossa della Eldo, mettendo a segno alla fine ben 18 punti. Il sorpasso della squadra di Frates sembra questione di tempo, così nessuno si stupisce troppo quando il tutto avviene a 4 minuti dalla fine. Il sogno del colpaccio svanisce dopo un supplementare, grazie alla grande chiusura di un ottimo Gigli da 9 punti e 8 rimbalzi e ad un preziosissimo Ibby Jaaber da +17 di plus minus, autore peraltro del canestro della vittoria a 9 secondi dalla fine.
Vani, quindi, i 26 punti di Guillermo Diaz, al cospetto della partita magistrale dell’MVP della Lottomatica, Sani Becirovic: per lui 21 punti, 7 assits, 10 falli subiti e 14/14 dalla lunetta. Come ritorno in Italia, non c’è male.
Lottomatica Virtus Roma – Eldo Juve Caserta 83-81 dts
Parziali: 18-11; 33-28; 52-48; 72-72; 83-81