L’equilibrio regna in Eurolega e la conseguenza più chiara è che dopo 3 partite c’è una sola squadra a punteggio pieno: il Panathinaikos. Tra le formazioni sempre sconfitte, però, c’è anche un’italiana e, a sorpresa, si tratta della Climamio Bologna.
I fortitudini non hanno certamente trovato un calendario agevole (due trasferte e Olympiacos in casa) ma le mancanze della squadra di Frates non possono essere considerate solamente come parentesi sfortunate. L’epilogo dell’ultimo match giocato a Mosca, infatti, ne è la prova: quando il gioco si fa duro, Bologna smette di giocare e per una squadra che punta ai vertici in campo italiano ed europeo questa caratteristica è a dir poco deleteria.
Il -11 rimediato a Le Mans nella gara d’apertura era stato un monito importante. Una Climamio troppo molle aveva ceduto alla grinta più che alla tecnica dei padroni di casa. Poi il match casalingo contro l’Olympiacos e il secondo ko, figlio della superiorità dell’avversario ma anche di una mancata reazione del gruppo bolognese.
Proprio dai giocatori Frates deve ripartire per dare un senso ad una stagione che, anche se al suo albore, appare nerissima per la Fortitudo. 3 vittorie e 3 sconfitte in campionato, 3 ko in Europa, Bologna non va e deve assolutamente ripartire, con grinta.
Parliamo della Lottomatica, vista su Sky: primi minuti tutti targati Maccabi (10-4) con Eliyaho – 3 schiacciate – a fare il bello e il cattivo tempo sotto le plance. Ma Roma fa davvero in fretta a svegliarsi e, con le triple di Hawkins (poi scomparso dal campo), Bodiroga e soprattutto Ilievski, mette subito la testa avanti evidenziando tutti i problemi difensivi degli israeliani (16-19 al 10″).
Dopo un buon avvio anche di 2a frazione Roma smarrisce all’improvviso la via del canestro e, complice anche il 3° fallo di Tonolli e il conseguente riposo forzato, vede scappare via il Maccabi con un 12-0 che porta il punteggio sul 34-25. L’ennesima, provvidenziale, bomba di Ilievski riavvicina quindi gli ospiti mentre il percorso netto dalla lunetta di Giachetti manda tutti negli spogliatoi (36-30).
C’è solo Maccabi, e tanto Bynum (3 triple e 2 assist), nei primi 6′ minuti del 3° quarto. Tel Aviv prende il largo (53-34). Quasi inaspettatamente arriva però il controbreak di Roma guidato da Bodiroga che ripora gli ospiti a -11 al 27′ (53-42). Incredibile come la Lottomatica vada a folate, sia in senso negativo sia in senso positivo.
Roma inizia l’ultimo periodo sul 58-46, ma, come appena detto, riesce ancora una volta a vanificare quanto di buono fatto in precedenza. L’ennesimo blackout della formazione di Repesa vale così il nuovo break del Maccabi (64-46 al 33′). A questo punto i locali abbassano il ritmo e vengono subito puniti da Roma che rientra in partita a 4′ dalla fine (69-57). Quattro viaggi consecutivi in lunetta danno poi nuova linfa all’attacco israeliano ed Eliyaho mette il punto esclamativo sulla sua gran partita con l’alley-oop del 74-59. Non c’è più tempo per recuperare. Finisce 78-65.