Mercato – All-Around http://all-around.net All-Around.net la webzine dedicata al basket Fri, 07 Dec 2018 18:24:10 +0000 it-IT hourly 1 http://all-around.net/wp-content/uploads/2015/09/cropped-All-Around_logo-102-32x32.jpg Mercato – All-Around http://all-around.net 32 32 A2 Est-Ovest Old Wild West Mercato 2018-19: movimenti tra i due gironi, Mantova cede Valerio Cucci a Latina ma prende Rain Veideman http://all-around.net/2018/12/05/a2-est-ovest-old-wild-west-mercato-2018-19-movimenti-tra-i-due-gironi-mantova-cede-valerio-cucci-a-latina-ma-prende-rain-veideman/ Wed, 05 Dec 2018 18:42:26 +0000 http://all-around.net/?p=167366 Se nella Legabasket  si sono già mosse alcune pedine in questi giorni ed altre se ne muoveranno, pure per i classici problemi legati ad infortuni, anche in Serie A2 si comincia il valzer dei cambi nel roster. Naturale, ci sono problemi e guai fisici anche lì, non è l’Eldorado dei giocatori la LNP!! E’ notizia […]

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Se nella Legabasket  si sono già mosse alcune pedine in questi giorni ed altre se ne muoveranno, pure per i classici problemi legati ad infortuni, anche in Serie A2 si comincia il valzer dei cambi nel roster. Naturale, ci sono problemi e guai fisici anche lì, non è l’Eldorado dei giocatori la LNP!!

E’ notizia di  oggi infatti di due movimenti per quanto riguardo la Pallacanestro Mantovana, o meglio conosciuta anche come Stings Mantova che, alla luce del grave infortunio alla caviglia occorso all’atleta biancorosso Andrew Warren ha ingaggiato sino al 30 maggio 2019 l’atleta estone Rain Veideman.

Rain Veideman è una guardia che può ricoprire il ruolo di play, alto 192 cm, classe ’91 e con una carriera svoltasi prevalentemente in patria nelle fila con il Rakvere (09/10), il Tartu (10/13) ed il Kalev/Cramo (13/17) con una piccola parentesi in Serie A tedesca al Bayreuth nel 2012. Ma sicuramente in tanti ricorderanno, nel marzo del 2017, il suo arrivo in Italia in Serie A2 con la G.S.A. Udine dove in 7 gare ha realizzato ben 17 punti di media con 4,7 rimbalzi e 3,7 assist in poco più di 32′ di gioco. Rain Veideman viene poi confermato ad Udine nella stagione 2017/18 e chiude con 12.8 punti, 3.7 rimbalzi e 3.2 assist in 30.7 minuti di media sul parquet.

Inoltre dal 2010 ha sempre calcato campi internazionali avendo preso parte ad EuroChallenge, Baltic League, VTB League, Eurocup ed FIBA Europe Cup. Membro stabile della nazionale estone dal 2007, lunedì 3 dicembre ha affrontato la Germania nelle qualificazioni ai mondiali 2019 ed ha realizzato 13 punti, 3 rimbalzi, 3 assist e 2 recuperi in 24′.

Invece dal lato delle uscite, Valerio Cucci è passato sempre dagli Stings Mantova alla Benacquista Latina e quindi nel girone Ovest.

Valerio Cucci è un’ala grande/centro classe 1995 per 202 cm di altezza e con il team lombardo ha disputato le prime dieci partite della stagione  mettendo a referto 12,3 punti e4,9 rimbalzi di media con un utilizzo medio di 25 minuti.

Nato a Roma il 18/01/95, Valerio Cucci cresce nel settore giovanile della Stella Azzurra Roma. Fa il suo esordio nel mondo “senior” nella stagione 2011-12 con il Minerva Basket Roma in Serie C e successivamente disputa tre campionati in DNB alla Stella Azzurra. Il 2013/14 lo chiude con 9.6 punti e 8.1 rimbalzi di media a partita. Nel 2015-16 il salto in A2 con la canotta della Mens Sana Siena dove in 18.3 minuti sul parquet segna 5.3 punti e cattura 3.6 rimbalzi.
Nella stagione 2016-17 ha chiuso la stagione regolare in seconda posizione del girone Ovest di Serie A2 con Tortona, sfidando poi Mantova nel primo turno playoff vinto 3-2 proprio dai piemontesi. Valerio Cucci chiude il campionato con 6.0 punti e 4.1 rimbalzi in 20.6 minuti giocati di media. Nella stagione 2017/18, conclusa ancora in maglia Stings, realizza 7.4 punti e cattura 4.4 rimbalzi in 22.1 minuti di media in campo.

Valerio Cucci è già arrivato a Latina nel pomeriggio di oggi sottoponendosi alle visite mediche e da giovedì 6 dicembre sarà a disposizione di coach Gramenzi e dello staff tecnico nelle sedute di allenamento. Farà il suo esordio in maglia nerazzurra nella sfida in programma al PalaBianchini sabato 8 dicembre alle ore 19:00 vs Legnano.

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Lega A PosteMobile Mercato 2018-19: notizie dal fronte con Reggio Emilia che si muove insieme ad Avellino mentre appaiono serene Cantù e Torino http://all-around.net/2018/12/04/lega-a-postemobile-mercato-2018-19-notizie-dal-fronte-con-reggio-emilia-che-si-muove-insieme-ad-avellino-mentre-appaiono-serene-cantu-e-torino/ Tue, 04 Dec 2018 19:03:38 +0000 http://all-around.net/?p=167343 Nel prossimo weekend si disputerà il 9° turno della Legabasket trovandoci cioè ad un quarto esatto del cammino ma già con diverse squadre che devono mettere a posto alcuni tasselli. Prevalentemente quelle le squadre scontente, quelle che han problemi di numeri in classifica e di risultati, ma anche le squadre “vittima” del solito flagello che, come […]

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Nel prossimo weekend si disputerà il 9° turno della Legabasket trovandoci cioè ad un quarto esatto del cammino ma già con diverse squadre che devono mettere a posto alcuni tasselli. Prevalentemente quelle le squadre scontente, quelle che han problemi di numeri in classifica e di risultati, ma anche le squadre “vittima” del solito flagello che, come il Natale, quando arriva, arriva: l’infortunio!

Comunque sia, ecco un rapido elenco di azioni, contro-azioni, notizie ed intenzioni rivelate dalla famosa “Gola profonda” del basket italiano, Spicchi d’Arancia, al quale aggiungiamo, noi di All-Around.net, alcune sagaci news frutto delle nostre fonti. 

Iniziamo dalla Grissin Bon Reggio Emilia, al momento ultima in classifica secondo i coefficienti statistici di Legabasket nonostante condivida questa posizione, non invidiabile con appena 4 punti in 8 gare, con FIAT Torino (di cui parleremo più avanti), OriOra Pistoia (la calma dopo la tempesta), e Dolomiti Energia Trentino (in stile salmone, in risalita rapida e che martedì ha battuto in amichevole Trieste 85-75, per riprendere il ritmo campionato).

Dopo le graffianti ma oneste intellettualmente parole di Riccardo Cervi nel post-gara perso in casa vs Pistoia, parole da capitano della squadra ma anche da uomo decisamente scontento del clima instauratosi nello spogliatoio, è ufficiale che il club emiliano voglia disfarsi sia di Ricky Ledo che di Spencer Butterfield, per sostituirli con giocatori di pari ruolo. Al momento però gli abboccamenti portano solo a dinieghi da parte di Mike Jenkins (l’Astana lo ha dichiarato incedibile), da parte sia di Nazr Mitrou che di Longe Chasson Randle (entrambi legati in G-League: il primo con un contratto two-way, il secondo da un contratto come affiliate player); da parte di Patricio Garino (Vitoria non ha dato risposta essendo il giocatore vincolato con i baschi).

Però ci sono due strade percorribili. La prima porta a Tyrus McGee (con Varese pronta ad intervenire ma senza grande convinzione, ad oggi). Attualmente la guardia ex-Orlandina, Vanoli Cremona, Reyer Venezia e Pistoia, non avrebbe dato un diniego bensì chiesto del tempo solo per trovare un modo per rescindere il contratto attuale che lo lega al club turco dell’Afyon Belediye. Possibile un accellerazione dopo la trasferta dei biancorossi a Brindisi? Vedremo, intanto c’è anche la seconda strada che è decisamente allettante tecnicamente ma “pericolosa”. Trattasi di una strada che porta a K.C. Rivers, attualmente al Pana, che sarebbe anche disposto ad accettare ma…A costi decisamente elevati. Oltretutto il suo agente reclama un contratto con una clausola rescissoria in suo favore qualora la guardia originaria di Charlotte riceva una chiamata da qualche team dell’Eurolega. Molto difficile che ciò si realizzi perchè la Pallacanestro Reggiana ha a disposizione 3 visti residui e non può sciuparne uno che si potrebbe bruciare accettando questa clausola. 

 

Sempre dal fondo della classifica, le ultime che provengono dalla FIAT Torino confermano la ripresa degli allenamenti con coach Larry Brown, rientrato dagli States come si era annunciato, quindi ancora saldo al proprio posto…Almeno per ora. Dall’infermeria arriva la lieta novella di un James McAdoo che al 90% sarà disponibile nell’anticipo di sabato 8 dicembre sera alle ore 20:30 al PalaVela vs un’altra ultima in classifica, la Dolomiti Energia Trento (alzi la mano chi sapeva che al 9° turno di Legabasket queste due squadre avrebbero dovuto giocarsi il momentaneo ultimo posto in uno scontro diretto!). Quindi, con il rientro di McAdoo, Torino con sette stranieri abili ed arruolati e solo sei posti disponibili ma considerando che Mouhammadou Jaiteh ha un contratto a termine con l’opzione di chiusura al 31 dicembre e che Victor Rudd è confermato in uscita, con destinazione un club in Grecia, fonti autorevoli dicono AEK di Atene. Infine Tyshawn Taylor ha ottenuto il permesso di restare negli Stati Uniti in vista di una possibile risoluzione consensuale ma subordinata ad una nuova, credibile collocazione.

Altra piazza in fermento per le ben note vicende societarie è Cantù ma al momento, stante il nuovo accoppiamento con il main sponsor Acqua S. Benedetto e la partenza direzione Scafati in Serie A2 da parte di Jonathan Tavernari, non si registrano altri movimenti in uscita. Stamane è anche rientrato Davon Jefferson con la famiglia, quindi Cantù resta con i suoi tesserati, 5 stranieri e 6 italiani e sempre a disposizione di coach Evgeny Pashutin. Inutile dire che domenica, per il solito sentitissimo derby al PalaBancoDesio vs la rivale di sempre, l’Olimpia Milano, si registra già la vendita di ben 1.500 biglietti, quindi sarà probabilmente un gran bel derby anche dagli spalti.

Infine, andando nei quartieri alti della classifica di Legabasket e nello specifico in casa Avellino, in questi giorni di stop del campionato per disputare al meglio le gare della seconda finestra del girone di qualificazione ai Mondiali cinesi del prossimo anno, si è lavorato alacremente ed alla fine il solito Nicola Alberani ha compiuto un gran bel colpo: arriva in Irpinia il centro Patrick Young, ex Galatasaray ed Olympiacos. Il contratto è comunque ancora “congelato” anche se la Scandone abbia già fatto domanda di visto al CONI come da procedura, il problema è il mancato saldo dei 3 lodi esecutivi con le agenzie italiane che quindi impediscono operazioni in entrata per il club biancoverde. Inoltre è arrivata anche la buona notizia che vede per Demetris Nichols scongiurato l’intervento chirurgico alla caviglia (probabile il suo rientro vs Pesaro), che proietta il team campano in una dimensione decisamente interessante con un roster già competitivo ma forse un pò fragile a volte. 

 

Redazione All-Around.net – Spicchi D’Arancia

 

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Lega A PosteMobile Mercato 2018-19: la FIAT Torino rompe gli indugi e tessera Darington Hobson sino a giugno ’19 http://all-around.net/2018/11/28/lega-a-postemobile-mercato-2018-19-la-fiat-torino-rompe-gli-indugi-e-tessera-darington-hobson-sino-a-giugno-19/ Wed, 28 Nov 2018 15:45:31 +0000 http://all-around.net/?p=167124 Torino, 28 novembre 2018 – Dal frizzante (a dir poco), ambito della FIAT Torino, arriva stamane la notizia che il giocatore Darington Hobson è stato tesserato fino al termine della corrente stagione. Considerando come sia ridotto in termini numerici il roster dei piemontesi, la decisione quindi di tesserare questa ala piccola, nato a Las Vegas il […]

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Torino, 28 novembre 2018 – Dal frizzante (a dir poco), ambito della FIAT Torino, arriva stamane la notizia che il giocatore Darington Hobson è stato tesserato fino al termine della corrente stagione.

Considerando come sia ridotto in termini numerici il roster dei piemontesi, la decisione quindi di tesserare questa ala piccola, nato a Las Vegas il 29 settembre del 1987, è da ritenersi quantomeno congrua con l’idea di rimpolpare il roster.

Fugati quindi i dubbi sulla sua solidità fisica, Darington Hobson dopo l’esperienza del College ha vestito per due stagioni (5 le partite giocate) la maglia dei Milwaukee Bucks in NBA (2010-2012). Seguono per lui due esperienze in D-League, con i Fort Wayne Mad Ants e i Santa Cruz Warriors; passaggio poi nel 2014 all’UNICEUB Brasilia, quindi nel 2015 altra stagione in D-League con i Santa Cruz Warriors. Nelle ultime stagioni Darington Hobson ha militato in Argentina e Grecia, con l’Asociacion Deportiva Atena de Cordoba e i Rethymno Cretan Kings.

L’anno scorso Darington Hobson ha giocato con i Metros di Santiago in Repubblica Dominicana. In Argentina ha fatto registrare una media di 10.5 punti e 6 rimbalzi a partita. Giocatore che può rivestire più ruoli, è in grado di ben figurare proprio per la sua versatilità.

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Lega A PosteMobile Mercato 2018-19: la Leonessa rafforza il roster con l’ingaggio della guardia americana Jared Cunningham http://all-around.net/2018/11/28/lega-a-postemobile-mercato-2018-19-la-leonessa-rafforza-il-roster-con-lingaggio-della-guardia-americana-jared-cunningham/ Wed, 28 Nov 2018 11:16:00 +0000 http://all-around.net/?p=167118 Brescia, 28 novembre 2018 – Una guardia americana alla corte della Germani Basket Brescia. Ecco arrivare Jared Cunningham, 27 anni, californiano di Oakland classe ’91, di ritorno in Europa dopo un’ottima esperienza due anni fa nella Bundesliga tedesca con la maglia del Bayern Monaco, con cui vinse coppa di Germania e campionato. La sua carriera […]

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Brescia, 28 novembre 2018 – Una guardia americana alla corte della Germani Basket Brescia. Ecco arrivare Jared Cunningham, 27 anni, californiano di Oakland classe ’91, di ritorno in Europa dopo un’ottima esperienza due anni fa nella Bundesliga tedesca con la maglia del Bayern Monaco, con cui vinse coppa di Germania e campionato.

La sua carriera inizia ad Oregon State, si rende eleggibile al Draft NBA nel 2012 ma poi decide di completare il college ed ottiene nel 2013 la chiamata dei Cavs come 24^ scelta assoluta. Ma i Cavs girano immediatamente Jared Cunningham ai Dallas Mavericks e Jared Cunningham(soprannominato Flight per le sue indubbie doti atletiche), esordisce in NBA con la canotta della franchigia del Texas nella stagione 2012-2013. In totale sono 84 le partite disputate in NBA dalla guardia californiana che, oltre alle maglie di Dallas e Cleveland, ha indossato anche quelle di Atlanta, Sacramento, Milwaukee e Los Angeles Clippers.

All’inizio della stagione 2016-2017 Jared Cunningham compie la sua prima avventura fuori dai confini statunitensi, firmando per i cinesi del Jiangsu Monkey King, con i quali disputa 31 partite chiudendo la stagione asiatica con numeri eccellenti: 34 punti di media a gara. Nell’agosto 2017 si trasferisce in Europa, firmando in Germania per il Bayern Monaco. La stagione si rivela più che positiva per la squadra bavarese che, aiutata dai suoi 12.5 punti di media in 69 gare totali disputate, conquista la Bundesliga e la Coppa di Germania e arriva fino alle semifinali di EuroCup, dove viene sconfitta dai futuri campioni del Darüşşafaka.

Il suo arrivo è stato accolto con soddisfazione nel clan della Leonessa, ancora scosso per l’infortunio occorso a Marco Ceron, come dichiara il Presidente Graziella Bragaglio:

“L’arrivo di Jared Cunningham rappresenta un supporto ai nostri giocatori, che stanno lavorando insieme sin dal mese di agosto. Nonostante qualche sconfitta di troppo, stiamo raggiungendo risultati importanti, specialmente in EuroCup. La classifica è molto corta e noi vogliamo raggiungere obiettivi importanti: l’unico modo per farlo è quello di restare tutti uniti, come è accaduto in occasione della partita con Torino. Purtroppo ora abbiamo a che fare con l’incidente di Marco Ceron, che ora dovrà solamente pensare a riprendersi al meglio e al quale siamo tutti vicini. Jared Cunningham ci darà una mano in questo periodo, nel tentativo di centrare la qualificazione alla seconda fase di EuroCup, che ora rappresenta il nostro obiettivo principale”.

Dal punto di vista tecnico, ecco il parere di Andrea Diana:

“L’incidente occorso a Marco Ceron ha comportato la necessità di intervenire sul mercato in tempi molto rapidi. Insieme al club abbiamo preso la decisione di andare su un giocatore americano e Jared è sembrato fin da subito un profilo molto interessante. Si tratta di una shooting guard pura, che è anche in grado di essere di supporto al playmaker in caso di necessità e che, grazie al suo atletismo, riesce a prendersi grandi vantaggi sul campo”.

“Cunningham ha un fisico e un dinamismo che sa sfruttare anche in fase difensiva – prosegue l’allenatore toscano -. Il fatto che arrivi da una stagione al Bayern Monaco e che quindi sia abituato a giocare in un sistema vincente è un altro suo punto di forza e un altro dei motivi che ha portato alla sua scelta. Sono convinto che Jared, a cui faccio un grandissimo in bocca al lupo per la stagione, arriverà a Brescia con tanta voglia di mettersi in gioco, pronto ad aiutare la squadra ogni giorno”.

LA SCHEDA – Nato a Oakland (California) il 22 maggio 1991, Jared Armon Cunningham trascorre tre anni a Oregon State prima di dichiararsi eleggibile per il Draft NBA nel giugno 2012, dopo aver chiuso la stagione da junior a 17.9 punti a gara che gli valgono l’inserimento nel miglior quintetto della PAC-12. La scelta di rinunciare all’ultimo anno di college per diventare professionista si rivela giusta, visto che il giocatore viene selezionato dai Cleveland Cavaliers con la 24/ma scelta assoluta.

I Cavs lo girano immediatamente ai Dallas Mavericks e Cunningham (soprannominato Flight per le sue indubbie doti atletiche) esordisce in NBA con la canotta della franchigia del Texas nella stagione 2012-2013. In totale sono 84 le partite disputate in NBA dalla guardia californiana che, oltre alle maglie di Dallas e Cleveland, ha indossato anche quelle di Atlanta, Sacramento, Milwaukee e Los Angeles Clippers.

Nella stagione 2016-2017 Cunningham compie la prima avventura fuori dai confini statunitensi, firmando per i cinesi del Jiangsu Monkey King, con i quali disputa 31 partite, chiudendo la stagione asiatica con 34 punti di media a gara.

Nell’agosto 2017 si trasferisce in Europa, firmando in Germania per il Bayern Monaco. La stagione si rivela più che positiva per la squadra bavarese che, aiutata dai suoi 12.5 punti di media in 69 gare totali disputate, conquista la Bundesliga e la Coppa di Germania e arriva fino alle semifinali di EuroCup, dove viene sconfitta dai futuri campioni del Darüşşafaka.

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Lega A PosteMobile Mercato 2018-19: ufficializzato l’arrivo di Vojislav Stojanovic a Cremona da Torino sino al 2021 http://all-around.net/2018/11/26/lega-a-postemobile-mercato-2018-19-ufficializzato-larrivo-di-vojislav-stojanovic-a-cremona-da-torino-sino-al-2021/ Mon, 26 Nov 2018 20:01:47 +0000 http://all-around.net/?p=167085 Cremona, 26 novembre 2018 – Ufficializzato stamane il tanto, agognato arrivo dell’ala Vojislav Stojanovic, 199 cm per 98 kg, proveniente dalla FIAT Auxilium Torino e con un accordo che durerà sino al 30 giugno 2021. Ecco le prime parole del neo cremonese: “Sono molto contento di poter ricominciare dalla Vanoli Cremona, una realtà solida dove […]

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Cremona, 26 novembre 2018 – Ufficializzato stamane il tanto, agognato arrivo dell’ala Vojislav Stojanovic, 199 cm per 98 kg, proveniente dalla FIAT Auxilium Torino e con un accordo che durerà sino al 30 giugno 2021.

Ecco le prime parole del neo cremonese:

“Sono molto contento di poter ricominciare dalla Vanoli Cremona, una realtà solida dove nel corso degli anni si sono affermati tanti giocatori. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare per unirmi ad un gruppo che sta facendo molto bene e mettermi a disposizione di coach Meo Sacchetti”.

La carriera di Vojislav Stojanovic parte dal vivaio della Stella Rossa, con cui nel 2013 ha vinto il titolo nazionale Under 17 e fatto il suo esordio nella Lega Adriatica e nel campionato serbo. Membro delle nazionali giovanili della Serbia, Vojislav Stojanovic ha vinto la medaglia d’argento agli Europei Under 16 nel 2013 e quella di bronzo ai Mondiali Under 17 nel 2014, prendendo parte anche agli Europei Under 18 e ai Mondiali Under 19. Sempre a livello giovanile, Vojislav Stojanovic si è messo in luce vincendo, da MVP, il Nike International Junior Tournament a Milano nel 2014 e l’Adidas Next Generation Tournament nel 2015 .

Nella stagione 2014/2015 Vojislav Stojanovic ha vestito la maglia del FMP Belgrado prima di arrivare in Italia, nella stagione 2015/2016, alla Betaland Capo d’Orlando. Con i paladini è rimasto per tre stagioni, viaggiando a 5.2 punti e 2.4 rimbalzi in 17 gare il primo anno, 8.6 punti e 4.0 rimbalzi in 28 gare nella seconda stagione conquistando i playoff e salendo a 11.2 punti e 5.1 rimbalzi in 18 gare nell’ultima stagione, in cui ha assaggiato anche la Champions League (7.3 punti e 4.7 rimbalzi in 3 partite). Nel campionato italiano i suoi massimi sono di 24 punti contro la Segafredo Bologna, e di 10 rimbalzi e 13 assist nella medesima partita contro la Germani Brescia.

Vojislav Stojanovic vestirà la maglia numero 24.

 

 

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Serie B girone D Old Wild West 2018-19: colpo di scena alla IUL Basket, coach Alex Righetti si dimette in pole Riccardo Esposito http://all-around.net/2018/11/22/serie-b-girone-d-old-wild-west-2018-19-colpo-di-scena-alla-iul-basket-coach-alex-righetti-si-dimette-in-pole-riccardo-esposito/ Thu, 22 Nov 2018 13:41:30 +0000 http://all-around.net/?p=166864 Roma, 22 novembre 2018 – “Il potere logora chi non c’è l’ha!”, soleva dire Giulio Andreotti, storico politico della Prima Repubblica che ha tenuto tra le proprie mani per decenni le redini del nostro Paese. E la stessa cosa si potrebbe parafrasare nel leggere quanto sia accaduto ieri, ed ufficializzato da poche ore stamane giovedì […]

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Roma, 22 novembre 2018 – “Il potere logora chi non c’è l’ha!”, soleva dire Giulio Andreotti, storico politico della Prima Repubblica che ha tenuto tra le proprie mani per decenni le redini del nostro Paese. E la stessa cosa si potrebbe parafrasare nel leggere quanto sia accaduto ieri, ed ufficializzato da poche ore stamane giovedì 22 novembre, e cioè che la IUL Basket ha accolto le dimissioni dell’Head Coach Alex Righetti.

Dimissioni irrevocabili, a giudicare il comunicato che ha emesso oggi la società arancioblu, prendendo atto appunto della presa di posizione della medaglia d’argento alle Olimpiadi Atene nel 2004. Ovvio che abbiano sicuramente influito i recenti rovesci, 3 sconfitte consecutive vs Palestrina in trasferta (-19), in casa vs la Viola Reggio Calabria (-13), e quella di domenica scorsa, forse la piu “pesante”, sempre in trasferta ma a Palermo vs il Green Basket (-15), quella che probabilmente ha fatto perdere la pazienza a Rigo, come viene affettuosamente da tempo chiamato a Roma. Ultime gare dunque che hanno probabilmente inclinato la fiducia che Alex Righetti riponeva in questo roster perchè se è vero che si può perdere sia vs Palestrina che vs Reggio Calabria con scarti a doppia cifra finale e squadre costruite per disputare un campionato di vertice, lo stesso non si può dire vs i verdi di Sicilia, non propriamente uno schiacciasassi!

Quindi da stamane la IUL Tiber Basket riparte da i due assistenti, Stefano Oppi e Giorgio Donati ma secondo le informazioni arrivate da “Spicchi d’Arancia”, è molto concreta la pista che vede prossimo ad insediare la panchina della IUL Basket Riccardo Esposito, sino allo scorso anno nello staff della Virtus Roma sin dall’anno in cui il Presidente Toti autoretrocedesse la squadra in Serie A2. Ovviamente in questi giorni ne sapremo di più, dopodicchè ai giocatori della IUL Basket verranno tolti anche gli alibi di un’eventuale scarso feeling con l’Alex Nazionale, situazione alla quale crediamo decisamente poco. S’interverrà sul mercato anche per i giocatori? Lo vedremo, intanto la IUL Basket è attesa ad una seconda, impegnativa trasferta, in quel di Scauri ove proprio due settimane fa una Palestrina tenace e combattiva era riuscita a superare i biancoazzurri padroni di casa.

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Lega A Poste Mobile 2018-19 Mercato: Olimpia Milano, dalla G League occasioni interessanti http://all-around.net/2018/11/20/lega-a-poste-mobile-2018-19-mercato-olimpia-milano-dalla-g-league-occasioni-interessanti/ Tue, 20 Nov 2018 07:38:26 +0000 http://all-around.net/?p=166748 Subito dopo gli infortuni di Nedovic e Della Valle la società milanese non si era buttata a capofitto sul mercato in cerca di possibili candidati gettonari volendo prima constatare l’entità degli infortuni e la risposta della squadra. Se la seconda è subito parsa buona se non ottima stante le vittorie in trasferta contro Darussafaka e […]

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Subito dopo gli infortuni di Nedovic e Della Valle la società milanese non si era buttata a capofitto sul mercato in cerca di possibili candidati gettonari volendo prima constatare l’entità degli infortuni e la risposta della squadra.

Se la seconda è subito parsa buona se non ottima stante le vittorie in trasferta contro Darussafaka e Reyer Venezia, non altrettanto positive sono state le risposte dall’infermeria.

Un mese la prognosi per Della Valle e ben  due per Nedovic dopo la ricaduta subita dal serbo a partita in corso ad Istanbul. A questo punto il presidente Proli avrebbe deciso di intervenire, su pressione dello staff tecnico, conscio che il roster sempre più ristretto a fronte di impegni sempre più ravvicinati potrebbe trasformarsi in un bel problema.

I primi nomi usciti per la sostituzione dei due lungodegenti sono due free agent, fermi da mesi e con pedigree molto diversi. KC Rivers è il più conosciuto sia per la militanza italiana alla Virtus e a Treviso sia per le tante stagioni giocate in Eurolega con la maglia del Pana (compagno di Mike James e squadra dove aveva militato suo zio Byron Dinkins) e del Real Madrid.

Jarred Cunningham invece i più appassionati lo ricordano nell’ultimo biennio al Bayern Monaco dove ha fatto il suo senza strabiliare anche se ha lasciato l’impressione di essere un giocatore in ascesa. Strano quindi che si ritrovi a novembre senza squadra, forse ci sono stati intoppi fisici o personali di cui non siamo a conoscenza.

Oltre a loro però ci sarebbero altri candidati e profili che potrebbero soddisfare le esigenze dello staff guidato da Pianigiani. Noi abbiamo voluto andare a dare un occhiata in G League con la conditio sine qua non (tranne un eccezione) che avessero esperienza europea, perché inserire un giocatore proveniente dall’America senza che abbia mai calcato i nostri parquet ha poco senso farlo a stagione iniziata tanto più in sostituzione di un infortunato.

Un viandante neozelandese in vacanza potrebbe obiettare che Milano avrebbe la possibilità di attingere al mercato europeo ma sappiamo bene che a novembre è difficile farlo perché di prassi (a parte i giocatori senza contratto) è tutto fermo e congelato fino alla fine del girone d’andata di Eurolega ( e delle coppe minori). Ed anche il mercato NBA è inaccessibile per lo più per ragioni di costi diventati ormai inaccessibili alle società nostrane ma anche per quanto detto poco sopra.

Sappiamo quindi che il ruolo dell’aspirante nuovo acquisto sarà con tutta probabilità quello di 2-3. Cioè un giocatore capace sia di giocare guardia che ala piccola dando minuti di fiato anche a Micov.

Noi però abbiamo inserito in questa panoramica anche delle combo guard che giochino 1-2 alternandosi con Cinciarini e Jerrells (nella second unit dando per scontato che James e Bertans siano i titolari) e lasciando il ruolo di ala piccola a Micov e Kuzminskas con il conseguente utilizzo di Burns da ala forte. Ed iniziamo la nostra rassegna proprio con loro.

Combo Guard

  • Cody Miller Mcintyre : fosse per il coach mi sa tanto che lo prenderebbe per il cognome….a parte gli scherzi, è alto 193 cm per 90 kg e vanta già esperienze europee in Belgio e in Russia a Perm nonostante i 25 anni di età. Non ha nel tiro da fuori la sua caratteristica principale ma è il classico uomo squadra tuttofare che spinge la transizione, va forte a rimbalzo e regala parecchi assist.
  • Abdul Gaddy : già visto in Italia per un intera stagione a Bologna sponda Virtus nella sua annata da rookie facendo intravedere un gran bel potenziale ma scontando anche le classiche incertezze di chi è al primo anno tra i pro. Dopo Bologna ha giocato in Lettonia e in Germania, non proprio campionati primari ma ora sta ben figurando in G League dopo una buona Summer League.
  • Gabe York : altro ex italiano, visto qualche anno fa a Cremona salvo poi venir tagliato non tanto per rendimento insufficiente quanto per esigenze tattiche. 190 cm per 83 kg e’ la classica combo tutta energia , un tantinello disordinata in attacco ma con ottimo atletismo e buona propensione difensiva.

Guardie

– John Jenkins : sta disputando ottime partite con gli affiliati dei NY Knicks, per quel che vale. 27 anni scelto da Atlanta ormai diversi anni fa ha sempre girovagato tra Nba e G League salvo lo scorso anno quando è approdato in Liga al Miroflores Burgos giocando discretamente. Ottimo realizzatore, rivedibile nelle altri fasi del gioco.

– DJ Stephens : reduce dallo scudetto in Francia con LeMans ha voluto tentare la carta NBA ma per ora è parcheggiato al piano di sotto. 27 anni, 196 cm , ottimo tiro da 3 ed atletismo da paura. Salta come un grillo e non è raro vederlo con la testa rischiare di tagliarsi toccando il ferro. Da amante dello spettacolo, tifo per il suo ingaggio.

-Mychal Mulder : canadesel’unico senza esperienza europea ,abbiamo voluto fare l’eccezione dato che ha speso la sua carriera universitaria a Kentucky, una garanzia. 24 anni, molto elegante nelle movenze (assomiglia un po’ a Ron Harper, per chi se lo ricorda) sa fare un bene un po’ tutto, niente benissimo. Potrebbe essere un ottimo collante.

Menzioni speciali nel ruolo di guardia ala per  il duo ex Avellino Dez Wells e Levi Randolph.

Vedremo se dopo il fiasco dello scorso anno di Cory Jefferson (arrivato dalla Cina pero’, oltretutto nel momento sbagliato e nella squadra sbagliata) la dirigenza milanese riproverà a pescare nel mercato statunitense anche se non quello dorato NBA oppure preferirà rivolgersi alle più sicure lande europee.

Ma oltre al sostituto di Nedovic e Della Valle in un secondo momento l’Olimpia potrebbe decidere di aggiungere un ala pivot a roster, e quindi nei prossimi giorni daremo un occhiata ai giocatori che stanno giocando in G League in quel ruolo;  potrebbe esserci un occasione da cogliere al volo e Milano potrebbe come si dice in gergo pelare la matta.

Stay Tuned!

Garbin Cristiano

@garbo75

 

 

 

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A2 Ovest Old Wild West mercato 2018-19: Adegboye rimarrà alla Zeus Energy Group Rieti sino al termine della stagione http://all-around.net/2018/11/16/a2-ovest-old-wild-west-mercato-2018-19-adegboye-rimarra-alla-zeus-energy-group-rieti-sino-al-termine-della-stagione/ Fri, 16 Nov 2018 11:42:21 +0000 http://all-around.net/?p=166568 La Zeus Energy Group Rieti comunica di aver confermato il giocatore di passaporto britannico Ogooluwa Adegboye fino al termine della stagione. Il giocatore sarà dunque pronto a scendere in campo già a partire dalla sfida di domenica in casa degli Knights di Legnano. LA CARRIERA Prodotto dell’università newyorkese di St. Bonaventure dove nella stagione da […]

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La Zeus Energy Group Rieti comunica di aver confermato il giocatore di passaporto britannico Ogooluwa Adegboye fino al termine della stagione.
Il giocatore sarà dunque pronto a scendere in campo già a partire dalla sfida di domenica in casa degli Knights di Legnano.
LA CARRIERA
Prodotto dell’università newyorkese di St. Bonaventure dove nella stagione da senior ha chiuso a 11.5 ppg con il 36.5% da 3 punti, la sua prima esperienza europea è stata con i ciprioti dell’Apoel Nicosia con cui ha giocato 13 partite a 10.2 ppg.
La stagione successiva resta sempre a Cipro vestendo la canotta dell’Etha Nicosia e disputando con la stessa formazione anche la EuroChallenge a 9.3 ppg ed il 53.3% da 3 punti.
Dopo una breve parentesi in A1 greca con l’AE Kifisia, nel 2014/2015 firma con l’Aris Salonicco dove in 26 partite mette a referto 8 ppg e 2.2 assist a gara.
Nel 2015 l’approdo in Italia con la maglia della Vanoli Cremona con cui disputa 9 partite prima di trasferirsi a dicembre in serie A1 polacca. Dopo un mese Ogo fa ritorno in Italia firmando alla Juvecaserta con cui resta per circa un mese e, giocando insieme a Bobby Jones, fa registrare 7.5 punti di media e 2.5 assist a partita. A gennaio 2016 firma con la Viola Reggio Calabria in Serie A2. Chiude l’annata a 15 ppg, 3.2 rimbalzi a a gara e 3.3 assist a partita.
Nel 2016/2017 nuovo ritorno in Grecia questa volta con la formazione del Kymis mentre a febbraio fa di nuovo ritorno in Italia firmando con la Unieuro Forlì: in 18 partite con i romagnoli mette a segno 16.2 punti a partita con 3.8 rimbalzi e 3.3 assist a gara con il 36.6% da 3 punti.
Ora l’approdo a Rieti per la stagione 2018/2019.
Gianluca Martini, DS Zeus Energy Group Rieti: “In questi giorni abbiamo visto all’opera Ogo. Si è presentato in buone condizioni fisiche ed abbiamo apprezzato le sue qualità umane e la sua umiltà nel volersi inserire in questo gruppo dimostrandoci ciò che è in grado di fare senza voler eccedere. Tutte queste componenti ci hanno convinto a confermarlo per la stagione al fine di poterci dare una mano in una situazione di emergenza nella quale ci siamo trovati catapultati dopo l’infortunio a Frazier. E’ chiaro che al momento manca in lui il ritmo partita ed il feeling con i compagni ma quello che non manca è la voglia di lavorare e mettersi a disposizione di tutto il gruppo NPC. Speriamo vivamente che da oggi la malasorte ci lasci stare e ci consenta di metterci a lavorare con tranquillità alla ricerca della giusta continuità

 

Ufficio Stampa e Relazioni Esterne
NPC RIETI PALLACANESTRO

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Lega A PosteMobile mercato 2018-19: Mickell Gladness sarà la soluzione dei problemi della OriOra Pistoia? http://all-around.net/2018/11/14/lega-a-postemobile-mercato-2018-19-mickell-gladness-sara-la-soluzione-dei-problemi-della-oriora-pistoia/ Wed, 14 Nov 2018 15:52:11 +0000 http://all-around.net/?p=166492 OriOra Pistoia Basket 2000 comunica che, in data odierna, è stato sottoscritto un contratto, fino al termine della stagione, con il giocatore statunitense Mickell Jawaun Gladness. Centro di 211 cm per 105 kg, nato a Birmingham (Alabama) il 26 luglio 1986, Gladness vanta una lunga esperienza a livello internazionale. Prodotto dell’Alabama A&M University, messosi già […]

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OriOra Pistoia Basket 2000 comunica che, in data odierna, è stato sottoscritto un contratto, fino al termine della stagione, con il giocatore statunitense Mickell Jawaun Gladness.

Centro di 211 cm per 105 kg, nato a Birmingham (Alabama) il 26 luglio 1986, Gladness vanta una lunga esperienza a livello internazionale. Prodotto dell’Alabama A&M University, messosi già in luce nei suoi anni in NCAA come ottimo difensore, ha iniziato la sua carriera professionista in Olanda, giocando nel 2008/09 per i Matrixx Magixx di Nijmegen. Torna negli Stati Uniti per disputare la D-League con i colori dei Rio Grande Valley Vipers, con cui, nel 2010, vince il titolo. Dopo due stagioni (e una brevissima parentesi ai Dakota Wizards) con la franchigia texana, nel dicembre 2011 firma in NBA con i Miami Heat, esordendo due settimane più tardi. Nel mese di marzo dell’anno successivo, passa ai Golden State Warriors, con cui colleziona 18 presenze, prima di passare all’affiliata Santa Cruz in D-League. Nel mese di dicembre 2013 firma, sempre in D-League, con i Reno Big-Horns.

Nel giugno del 2014 si trasferisce in Australia, ai Townsville Crocodiles, poi, nel febbraio dell’anno successivo è in Nuova Zelanda, dove si mette in evidenza come uno dei migliori rimbalzisti del campionato. Inizia la stagione 2015/16 in Israele, al Maccabi Ashdod, ma, in aprile firma in Argentina con il San Lorenzo de Almagro. Gioca poi la stagione 2016/17 in Estonia, al Kalev/Cramo, con cui vince la coppa nazionale. Le buone cose fatte in riva al Baltico gli valgono un’importante chiamata dalla Spagna: nell’estate del 2017 firma infatti con Bilbao, in Liga ACB. Con i baschi colleziona 42 presenze (a 5.8 punti e 4.2 rimbalzi di media), ma la squadra, alla fine della stagione, non riesce ad evitare la retrocessione.

Nello scorso mese di settembre, torna in Israele, per sostituire l’infortunato Gerald Lee: dopo aver firmato un contratto di due mesi, durante i quali ha disputato sia il massimo campionato israeliano che la FIBA Europe Cup, all’inizio di novembre è tornato sul mercato.

Ringrazio il club per la sensibilità dimostrata e lo sforzo profuso -ha affermato, commentando l’avvenuto l’ingaggio di Gladness, coach Ramaglisoprattutto perché questo intervento ci permette di aggiungere un giocatore alle nostre rotazioni. Si tratta di un elemento esperto, con attitudine difensiva e abilità specifiche nella protezione dell’area e del ferro:  lo aspettiamo al più presto a Pistoia, per aiutare la squadra in questo difficile momento“.

Francesco Petrucci

Ufficio Stampa
A.S. Pistoia Basket 2000

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NBA 2018-19: Libera…Melo. La dura legge iconoclasta della NBA moderna http://all-around.net/2018/11/13/nba-2018-19-libera-melo-la-dura-legge-iconoclasta-della-nba-moderna/ Tue, 13 Nov 2018 17:34:24 +0000 http://all-around.net/?p=166454 La difficle situazione di Carmelo Anthony

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Per chi non lo sapesse, la mia sfrenata passione per la pallacanestro a stelle e strisce nasce più di trent’anni fa per diretto interessamento di un signore di colore con la canotta giallo-viola numero 33 e con gli occhialini da gioco e grazie al folkloristico ma competente racconto di un altro signore molto, molto più piccolo del primo, dall’italiano perfetto, ma dallo smodato e scenografico accento yankee, con le sue telecronache la domenica mattina. E la passione non è stata continua, si è nutrita come ha potuto di MJ e, prima ancora, del Mozart dei canestri, che mi fece cambiare i colori del cuore, definitivamente, passando per due finals perse, un cambio di sede, scelte disastrose ed un faticosissimo rebuilding, il più difficile che la storia ricordi. Il tutto, tra le mille peripezie per guardare qualche spezzone di partita, in un mondo di videotapes e risultati al televideo che, per fortuna, non esiste più, sostituito da quella roba del tutto estranea alla mia generazione che risponde al nome di streaming che, insieme col mio nottambulismo vampiresco, ha aggravato il pathos fino a renderlo malattia, nel senso scientifico del termine. Malattia cronica senza speranza di guarigione.

In mezzo ai due mondi, frammenti di storia visti quando e come potevo: c’è stato Hakeem, c’è stato Manu il Fenomeno, e poi i Bad Boys e la loro pallacanestro zozza e ringhiosa e la faccia scanzonata e spaccona di White Chocolate incollata alla più sublime poesia in movimento.

E Melo… il suo uso dei piedi, il suo tiro in testa al mondo intero, il giro e tiro automatico che non ha bisogno di occhi. Era un basket dai 5 metri, quella terra di mezzo tra il mio primo amore e la NBA di oggi, in cui il senso del canestro era tutto, e pochi ne avevano quanto lui. Fisicità tanta, meno enfasi sull’atletismo e tanto senso del canestro: meno poesia, forse, più prosa, ma la medesima lirica di oggi. Forse anche di più, o forse è solo il manto nostalgico dei ricordi, non so.

Salomonicamente, era un altro basket. E Melo ne era il profeta.

Non mi ha mai fatto impazzire il gioco di Carmelo Anthony, tutto incentrato su sé stesso e sull’esaltazione di sé, accentratore come ne ricordo pochi altri in quello che io ho sempre amato, invece, in quanto sport di squadra, tanto più esaltante quanto più armoniosi i movimenti delle cinque note sul campo. E ai miei Nets, per di più vestendo la casacca blu e arancio, Melo ha sempre fatto tanto male. Ma per me e per i malati cronici come me, Melo è trasfigurato dall’aura dell’icona, e le icone non puoi contestarle, non puoi “odiarle”. Da discepolo di Naismith, puoi solo onorarle.

Senza contare che, come persona, grattando sotto la scorza della star piuttosto introversa ed arcigna, vale forse anche più che come giocatore. Voglio citare alcuni passi del libro di Idan Ravin, “A canestro”, dal capitolo nel quale il preparatore tecnico-atletico, tra i più richiesti dalle star NBA, parla del suo rapporto con Anthony. “Uno come Melo nasce una volta ogni generazione”…e poi prosegue raccontando l’uomo schivo e pronto a valorizzare anche le piccole cose nel prossimo, l’omone supertatuato che si reca all’allenamento con il passeggino del figlio e lo interrompe quando lo sente piangere, contraltare del bad guy che prende a pugni in campo Mardy Collins o insegue dopo la partita un trash talker rinomato come KG. Per poi chiudere con un aneddoto: un SMS di poche parole, come lui è, inviatogli da Melo immediatamente dopo aver conseguito il titolo di miglior marcatore della Lega: “tu ed io ce l’abbiamo fatta”!

Questo è Carmelo Anthony. Lo stesso che, dopo una sfolgorante carriera da superstar mai coronata da adeguati successi, dopo l’esperienza negativa di Oklahoma, ha sperimentato, per una volta, anche l’umiltà di accettare un contrattino a Houston e di rimettersi in gioco fino in fondo. Proprio con la squadra per la quale, per antonomasia, il gioco dai 5 metri, praticamente, è tabù…

Veniamo al presente. Melo non mette su la canotta rossa dall’otto novembre, in occasione della disfatta di Oklahoma City, in cui era stato parte integrante del disastro. Poi, desaparecido.

Come se non bastassero le illazioni sulla “malattia” che lo ha tenuto fuori nelle ultime gare (diplomatica, secondo dietrologi e beninformati), ecco ESPN dare già per scontato che Anthony abbia sparato le sue ultime cartucce a Houston e che questo sia il pensiero diffuso nello spogliatoio dei Rockets. Dirigenza e star, secondo Wojnarowski, si sarebbero incontrati cercando un accordo, mai trovato, sul ruolo più giusto per Anthony nei Rockets di quest’anno e gli agenti del giocatore starebbero già sondando il mercato a 360°. Né sembra essere servita a molto l’intervista rilasciata dal GM Morey per gettare acqua sul fuoco, affermando che le voci che circolano sul conto di Melo sarebbero non veritiere e ingiuste: i più ritengono che si tratti solo di un doveroso ed elegante benservito, quantomeno per omaggiare la grandezza del personaggio e la disponibilità dimostrata firmando al minimo e accettando, per la prima volta, anche di uscire dalla panchina. Ma, a ben vedere, effettivamente, nel sistema-D’Antoni, con tutti i problemi scoperchiati in questo durissimo avvio di stagione, Melo sembra entrarci come un cavolo a merenda, confermando dubbi che da più parti erano stati sollevati fin da inizio stagione: la difficoltà di integrare l’icona più anacronistica in circolazione con il gioco più avveniristico della Lega.

Ed ora? C’è chi parla anche di ritiro…ci sta. Ma permettete, da parte di chi il Melo giocatore non lo ha mai amato, ma da discepolo ortodosso di James Naismith, di formulare un auspicio, una supplica agli dei del basket: che Carmelo Anthony trovi l’ultimo alloggio presso una squadra. E, mentre Wade e James twittano per difendere a spada tratta l’amico, il compagno del club degli élite players della decade passata, subito innescando un turbinio di rumors su ipotetici ricongiungimenti, io penso ai Jazz o ai Kings, come sistemi di gioco forse a lui più idonei.

Ma una squadra, una qualsiasi, che sappia valorizzare le sue immense doti e permettergli di chiudere da eroe, da icona. L’ultima icona di un basket che non c’è più.

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